STAGIONE 2020-2021

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Sono “Nuove Latitudini” quelle in cui ci avventuriamo, in questa fine 2020.

“Nuove”, perché è una nuova stagione quella che vi proponiamo anche quest’anno. Non era scontato, lo sappiamo: la scorsa stagione è stata interrotta per via della chiusura dei teatri, e gli spettacoli previsti, annullati. Avremmo voluto riaprire in tempi post-covid, invece ci ritroviamo in epoca pienamente covid. Ma, consapevoli di ciò, ci siamo attrezzati per convivere con questa nuova realtà, abbiamo deciso di accettare la sfida e di continuare a offrirvi, in tutta sicurezza, spettacoli capaci di commuovere, divertire, stupire.

“Nuove”, perché abbiamo dovuto re-inventarci, fare teatro in nuovi modi, in nuovi spazi, in nuovi tempi, con nuove regole di fruizione: fuori dal teatro, in cammino, anziché seduti in una comoda poltrona di velluto rosso (Tempeste); in orari diversi dal consueto, magari al crepuscolo, per cogliere i suoni del bosco e la luce naturale che filtra dagli alberi (Berta); oppure in teatro, grandi e piccini insieme, a farsi affascinare dai giochi e dalle danze delle ombre (Dove nascono le ombre); e per un pubblico ridotto (per un teatro più intimo?)

Non mancherà qualche sprazzo di esilarante, geniale e lucida follia (L’altro giorno) e ci sarà anche una nuova produzione di Teatro Periferico: I cassetti non parlano, uno spettacolo che parla del morbo di Alzheimer, per il quale gli spettatori saranno dotati di cuffie wireless.

La stagione non finisce certo a dicembre, siamo già al lavoro sulla definizione del cartellone completo 2020-2021. Dato il momento, però, abbiamo preferito intanto proporre quegli spettacoli che siamo sicuri di poter programmare senza il rischio di dover poi, sul più bello, riportare la nave in porto.

Salite a bordo! Abbiamo finalmente mollato gli ormeggi e speriamo di poter presto riprendere il largo!


PRENOTAZIONI

info@teatroperiferico.it
334.1185848 / 347.0154861


BIGLIETTI  (Teatro Comunale Cassano Valcuvia):

• Intero > 10 euro
• Ridotto > 7 euro (under 18, over 65, corsisti Periferico e Karakorum)
• Carnet 8 spettacoli > 70 euro
• Carnet 12 spettacoli > 100 euro

 


PROGRAMMA COMPLETO


10 e 11  OTTOBRE  ore 18.45
teatro nella natura
Chiesetta di San Giuseppe • Cassano Valcuvia

Berta – Canto alla terra


Produzione NudoeCrudo Teatro

con Alessandra Pasi

fisarmonica Guido Baldoni canto Silvia Salamini

Teatro nella Natura – 2 repliche

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Honduras 3 marzo 2016. All’alba, Berta Isabel Càceres Flores, leader indigena, Premio Goldman per l’Ambiente, è assassinata nella sua abitazione di La Esperanza. Le compagne e i compagni di Berta chiamano il giorno della sua morte “la Siembra”, la Semina. Il giorno in cui Berta torna all’amata terra, per fecondarla con il suo sacrificio, moltiplicata in milioni di semi perché attecchiscano e germoglino nelle coscienze delle donne e degli uomini. Più che un monologo, ‘BERTA_canto alla terra’ è una moltitudine di voci che si fanno una.

Una narrazione lirica in cammino, come in cammino è stata tutta la vita di Berta. Berta non difendeva solo l’ambiente, il fiume, i territori indigeni. Berta difendeva l’anima del mondo, la terra, nostra madre.

L’unica che abbiamo.


 

17 OTTOBRE  3 REPLICHE: 10.00 / 15.00 / 17.00
teatro immersivo
Giardini Estensi • Varese

L’uomo del giardino

 

A cura di Angela Dematté

Teatro immersivo – 3 repliche

 L'uomo del giardino

Un percorso immersivo nel giardino di Villa Estense, un viaggio nella vita segreta di un uomo che in questo giardino coltiva i ricordi di una vita, i segreti di un’emozione dimenticata, la voglia di fiorire di nuovo.


 

24 OTTOBRE  ore 21.00
Teatro Comunale • Cassano Valcuvia

Il testamento dell’ortolano

da un racconto di Antonio Catalano
rielaborazione testo di Antonio Catalano e Patrizia Camatel
con Massimo Barbero
regia di Patrizia Camatel
Produzione Teatro degli Acerbi

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“…i figli finalmente scoprirono l’eredità lasciata loro dal padre, si abbracciarono ed annaffiarono l’orto con le loro lacrime”.

E’ un monologo teatrale tratto da un racconto di Antonio Catalano, eclettico artista, il poeta della meraviglia, il cantore delle piccole cose.

L’orto può diventare così un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire il legame plurimillenario tra l’umanità e la Terra, che dobbiamo tutelare come eredità comune e ancor più come fonte di vita.

Insomma, l’orto è il luogo della Cura: là dove ci si prende cura della terra, e dove la terra cura il corpo e l’anima. Questo è il messaggio lanciato dall’ortolano, laborioso e bonario, filosofo e poeta a sua insaputa.

Il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra, tema di grande attualità e importanza primaria.

Spettacolo adatto a un gruppo di ascoltatori, grandi e piccini, per rimanere ancora più fedeli alle atmosfere dei racconti domestici, o di un antico “cunto” in cui però si narrano le gesta non di prodi cavalieri, ma di contadini in sella alla Lambretta, di peperoni magici esplosi in cielo come fuochi d’artificio, di balli a palchetto e lune di polenta…


 

25 OTTOBRE  3 REPLICHE: 11.00 / 15.00 / 17.00
teatro immersivo / performance partecipata

Bustecche • Varese

iDedalo

A cura di MaMiMò e Karakorum Teatro

Teatro immersivo/performance partecipata – 3 Repliche

 Idedalo

Un gioco performativo alla scoperta della periferia, della città e di noi stessi. È un’esperienza immersiva che coinvolgerà un gruppo di spettatori ad esplorare il labirinto delle relazioni e degli spazi. Sarà un viaggio collettivo e individuale alla ricerca di una chiave: l’obiettivo è sconfiggere il mostro che abita il labirinto, aprire una porta e scappare in un mondo nuovo, una nuova periferia possibile.


 

31 OTTOBRE  4 REPLICHE: 18.00 / 19.00 / 21.00 / 22.00
teatro di prosa + teatro di figura

SPAZIO YAK • Varese

Fuck me(n)

con Alex Cendron

Prosa (Durata: 20 min) – 4 repliche

 Fuck men

Un monologo intenso e provocatorio sull’evoluzione del genere maschile. Uno spaccato sulla maschilità eterosessuale, quella integrata, quella positiva, riconosciuta come bene, potente, come qualcosa che ancora guida le sorti del mondo: qualcosa di cui si parla pochissimo.


Flirt

con Silvia Torri

Teatro di figura (Durata: 15 min) – 4 repliche

 Flirt

Una performance di micro-teatro di figura, in cui l’attrice, con l’aiuto di un’anticoncezionale, esplora il segreto mondo della sessualità femminile. Uno spaccato di vita sulle relazioni di oggi in un contesto sociale sempre più precario.


 

8 NOVEMBRE  ore 16.30
teatro delle ombre
Teatro Comunale • Cassano Valcuvia

Dove nascono le ombre – spettacolo per ombre e immagini animate

Produzione Teatro Animato

di e con Alessandra Amicarelli e Moira Zappella

Teatro delle ombre

 003 DOVE NASCONO LE OMBRE @foto Paolo Sortino

Dove nascono le ombre è una narrazione attraverso immagini animate, ombre, suoni, che ci conduce a riscoprire la magica danza della luce con l’ombra. La luce ogni giorno sfiora corpi e oggetti, abbracciandoli genera ombre grandi e piccole che si allungano, si distendono, si dilatano per terra, sulle pareti di casa, davanti al nostro naso o in angoli nascosti e irraggiungibili. Prendendo il tempo di osservare più da vicino questa quotidiana danza che ci accompagna da sempre, scopriamo che nell’incontro tra luce e materia i confini, muovendosi, non sono sempre netti ma anche sfumati e che il senso delle cose, ampliandosi, si arricchisce di nuove visioni.


14 NOVEMBRE  ore 19.00

teatro immersivo
Karakorum Teatro • Varese

Lettere anonime per un camminatore

A cura di Collettivo Amigdala

Teatro immersivo (Durata 30 min) – Performance per uno spettatore per volta per massimo 70 spettatori al giorno.

Lettere anonime per un camminatore

Una performance che intreccia la dimensione sonora della memoria, la restituzione di esperienze e di narrazioni da parte degli abitanti di un luogo, la reinvenzione dello spazio, la ricreazione di legami affettivi del pubblico con i luoghi della città e in modo particolare con le periferie.


 

21 NOVEMBRE ore 21.00
e 22 NOVEMBRE ore 16.30
teatro di figura
Teatro Comunale • Cassano Valcuvia

L’altro giorno

Produzione Teatro Elettrodomestico

Di e con Eleonora Spezi e Matteo Salimbeni

Teatro di figura – 2 repliche

 

L’altro giorno è la traduzione teatrale di una serie di video d’animazione di Pablo Noriega, un artista argentino che da alcuni anni disegna le avventure di un tizio a cui capitano delle cose veramente incredibili: svegliarsi un mattino e scoprire d’essere stato eletto Presidente della Repubblica, incamminarsi verso le poste e perdere d’improvviso il pisello. Due attori, seduti a un tavolo, si trovano in uno spazio domestico, forse una cucina, forse la loro. Lì si sentono a casa e così vorrebbero si sentisse anche il pubblico. Contro il logorìo della vita moderna non ci resta che arrenderci al fatto che tutto ciò che facciamo può avere delle conseguenze devastanti, che l’imprevisto è più prevedibile di noi, che morire dal ridere è un degno finale, ma che la fine comincerà sempre con l’altro giorno.


 

28 NOVEMBRE  4 REPLICHE: 18.00 / 19.00 / 21.00 / 22.00
teatro di oggetti

Spazio YAK • Varese

Due Sogni

Di e con Paolo Colombo

Teatro di oggetti – Lato A (durata 20 min) e Lato B (durata 10 min) – 4 repliche

 Due sogni

Due frammenti di teatro d’oggetti che si presentano sotto forma di sogno, tenuti insieme dal sottile filo della riflessione sul tempo, sulle tracce che lascia e che cancella, sui suoi vari modi di ritornare, mutato.


 

12 DICEMBRE   4 REPLICHE: 18.00 / 19.00 / 21.00 / 22.00
performance + circo contemporaneo
Spazio YAK • Varese

Manufatti artigiani: il Professore.

Produzione Costa/Teatro Comunale di Occhiobello-Arkadis in collaborazione con Teatro dei Venti.

ideazione e regia Giulio Costa

in collaborazione con Teatro dei Venti

Performance (Durata 15 min) – 4 repliche

 Manufatti artigiani

Manufatti Artigiani è un progetto teatrale dedicato ai mestieri dell’uomo.
Impegnati in una lotta contro il tempo e l’inerzia, in un’incessante ricerca di realizzazione, alcuni lavoratori fabbricano, in solitudine e autonomia, prodotti destinati (prevalentemente) a se stessi. Attraverso la verità dell’azione, in un continuo costruire e distruggere cose, si svelano così, con ironia e leggerezza, le contraddizioni interne al lavoro, dovute alla comicità degli errori, alle inevitabili distrazioni, al movimento forsennato dell’uomo rispetto all’immobilità dei materiali che egli stesso produce.


Costruendo equilibri

A cura di Quattrox4

Circo Contemporaneo (durata 15 min) – 4 repliche

 

La ricerca dell’equilibrio diventa un’avventura tragica, nel perenne conflitto tra corpo e mente. In scena una vicenda intima potente, la sopravvivenza giocata in pochi centimetri quadri, l’equilibrio come qualcosa sempre da conquistare.


 

18 e 19 DICEMBRE  ore 21.00
teatro di prosa

Teatro Comunale • Cassano Valcuvia

I cassetti non parlano

Produzione Teatro Periferico

Regia Paola Manfredi – Aiuto regia Enzo Biscardi

Drammaturgia Loredana Troschel, Dario Villa

Con Valeria Borrelli, Giorgio Branca, Elisa Canfora, Alessandro Luraghi, Susanna Miotto, Laura Montanari, Raffaella Natali, Loredana Troschel, Dario Villa

Movimenti di scena Cornelia Miceli – Maschere Salvatore Manzella – Cura del suono Luca Ciffo

Con il sostegno di Carte vive Residenza artistica e QuieOra Residenza teatrale

Prosa –  2 repliche

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I deficit cognitivi dell’anziano, le demenze in generale, il morbo di Alzheimer in particolare, stanno arrivando ad assumere i connotati di un’emergenza sociale, oltre che medica. Anche il teatro può fare la sua parte nell’integrazione delle persone affette da queste malattie.

Nel 2019, Teatro Periferico ha condotto un’esperienza presso due RSA durante la quale sono state raccolte numerose interviste a caregiver, infermieri, educatori, psicologi, O.S.S. e volontari. Da lì, si è passati alla costruzione dello spettacolo, diviso in due atti.

Il primo atto porta in scena una serie di personaggi popolari degli anni Sessanta/Settanta che affollano la mente della protagonista (un’anziana malata di Alzheimer) e che hanno in comune alcune caratteristiche con i suoi familiari. Nella mente di questi malati, infatti, esiste una memoria che catalizza come una calamita le immagini viste in televisione, i personaggi dei libri e quelli del proprio passato, mescolandoli alle persone del presente. In questo atto ci sono pochissime parole e le relazioni sono tutte giocate sul filo dell’azione fisica.

Nel secondo atto si raccontano le situazioni familiari dei ricoverati nella struttura e i diversi tipi di Alzheimer. I personaggi (familiari, medici e infermieri) indossano maschere di animali e si muovono su una fitta tessitura di testi registrati, frutto di un lavoro di composizione basato sulle interviste raccolte, alla quale si mescolano musiche provenienti dal passato (secondo molti studi, la musica sarebbe una perfetta macchina del tempo, una via di fuga per uscire dalla confusione della malattia e capace di dare al malato un istante di normalità). Questo secondo atto si presenta come un audiodramma, che il pubblico potrà ascoltare attraverso cuffie wireless.

Parole, musica, suoni, silenzi a descrivere la fitta rete dei conflitti del sottobosco familiare.

 

 

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10 e 11 ottobre 2020 / ore 18.45
NudoeCrudo Teatro
Berta
Canto alla terra
Chiesetta di San Giuseppe (Cassano Valcuvia)
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sabato 24 ottobre / ore 21.00
Teatro degli Acerbi
Il TESTAMENTO DELL’ORTOLANO
Teatro Comunale / Cassano Valcuvia
Idedalo
domenica 25 ottobre > repliche: 11.00 / 15.00 / 17.00
Karakorum Teatro e MaMiMò
iDedalo
Partenza da Spazio YAK / Piazza Fulvio de Salvo 6

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