sabato 23 dicembre
ore 21.00
Associazione Delleali

ARTABAN

Lettura natalizia

CASSANO VALCUVIA - Teatro Comunale - Via IV Novembre, 4
artaban (2)

Associazione Delleali

con il patrocinio di ARTEPO
(ARchivio TEatralità POpolare),
in collaborazione con casa degli alfieri / Universi Sensibili

regia Antonello Cassinotti
drammaturgia / testo Antonio Catalano
consulenza antropologica Prof. Piercarlo Grimaldi
con Antonello Cassinotti

Artaban è stato nella storia un quarto Re Mago arrivato in ritardo alla capanna della Natività, per la precisione 33 anni dopo: di Gesù, ha visto la Resurrezione. Tutta qui, la storia. Ma la domanda è: che cosa ha fatto Artaban per arrivare così in ritardo? Artaban ha “perso” tempo a curare le persone sole, fragili e malate che ha trovato lungo il suo cammino, ha regalato i doni che doveva portare a Gesù Bambino… insomma, Artaban ha vissuto quel Vangelo che doveva ancora essere scritto. Si presenterà alla Resurrezione con il solo dono che gli è rimasto: un giocattolo.


“Quattro erano i tre Re Magi”, recita un’antica formula. E allora perché il quarto ha mancato l’appuntamento con gli altri a Betlemme, per adorare il Bambinello? Che strada avrà imboccato? E che doni portava con sé? Domande che trovano una risposta nel dolce racconto di Antonio Catalano, poeta della Meraviglia e delle piccole cose, che rivela la vicenda del Mago Artabàn, intento a ricucire il mondo e ad inseguire stelle con la coda, in una giullarata a capitoli. Si sta tutti insieme come in un’antica veglia ad ascoltare parole, magie, canti e lettere d’amore, viaggiando con il Mago sul suo dondolante cammello si faranno incontri inaspettati e indimenticabili, tra sorrisi e commozione, stupore e misteri dalla notte dei tempi. E il Mistero dei Misteri, contenuto nei Vangeli, il Dio che si fa uomo, e come ogni uomo cresce, soffre e muore, è visto qui dal punto di vista dell’infanzia, del gioco, quel gioco grande che è la vita: poiché l’infanzia è il luogo della divinità, del sacro modo di stare al mondo. E ora attenti bene, richiama più volte il Narratore Incantatore, aprite tutti orecchie e cuore per ascoltare la storia del Mago Artabàn, perché scoprirete che il Quarto Re Mago, quello che si è perso la Stella e la strada, che si è impolverato e ha consumato i sandali, che ha speso la vita a cercare, a imparare… a vivere, insomma… assomiglia proprio tanto ad ognuno di noi.

Ho sempre pensato il teatro in termini sonori, che fare teatro sia molto simile al fare musica, e credo sia così anche per chi non se ne renda conto.
Anche vedere il teatro per me resta una questione musicale.
Tempo fa chiesi ad Antonio Catalano di ri_scrivere per me come sa fare lui che di storie ne sa tanto e tanto anche di come rivederle un testo tratto da “I vestiti nuovi dell’imperatore” e quello che mi propose fu “La veridica storia del vestito invisibile del Re Bigonzolo” e lo fece in modo assai ritmato e melodioso con accrocchi di parole ricercate e in modo assai consono aristocratiche. Poi ci messo lo zampino con qualche mia variante truffaldina e con rispetto scrivendo, tradendo il Maestro a cui tanto devo e molto anche.
Ora, quando mi chiese se avessi voluto partecipare a una impresa collettiva e condivisa di lettura di un testo che riguardava di nuovo un Re ne fui fiero e onorato senza se e senza ma dissi “Si certo”,
Si trattava di un Re Magio o Mago direste voi, il Quarto di cui neanche sapevo l’esistenza e per magia mi sono ritrovato in questa avventura, in questo viaggio che spero duri almeno 33 anni.
Mi disse, anzi ci disse, perché c’era Fabio e ci sarebbero stati altri: “Fatene quello che volete”.
Mi trovai così di nuovo tra le mani una scrittura di per sé già sonora, perché Tony credo le dica e poi le scriva le parole e decisi che avrei fatto come con il Re Bigonzolo qualche piccola modifica, del tutto rispettosa perché quella storia suonasse nella mia di voce.
8 capitoli, 8 quadri incorniciati in una cornice molto semplice, 8 sonorità differenti e altrettanto semplici che l’uso di un campionatore mi permette di creare atmosfere e tappeti sonori sul quale far “viaggiare” il racconto di il Racconto di Artaban o meglio il racconto di Antonio e sicuramente nel ringraziarlo di avermi coinvolto farò continue citazioni perché al maestro si rubano le maestrie sperando di non deludere.

 

https://www.delleali.it/produzione/artaban/

 


Info e prenotazioni:

Tel 334.1185848 – 347.0154861
info@teatroperiferico.it


Biglietti:
Intero: 10 euro
Ridotto: 7 euro (under 18, over 65 e allievi Scuola di Teatro di Cassano Valcuvia).

È possibile prenotare gli spettacoli fino a due ore prima, telefonando ai numeri indicati.


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